Dopo il successo della quinoa, contadini boliviani affrontano suoli degradati e stress climatico.
In un contesto di transizioni difficili, diversi gruppi di produttori, come l’Associazione dei Produttori Ecologici di Quinua e Camelidi (APREQC), sono nati per sostenere l’agricoltura biologica. Questo approccio, purtroppo, non è praticabile ovunque a causa dei costi e della pressione dei parassiti. La mancanza di politiche pubbliche che supportino le esportazioni di quinoa biologica e locale rispetto a quella proveniente da altri paesi rende la situazione complessa.
Le varietà di quinoa reale (Royal Quinoa) della Bolivia, riconosciute per la loro qualità, hanno ricevuto nel 2020 una designazione di origine protetta. Questo riconoscimento dovrebbe garantire il valore delle varietà locali, ma i benefici economici per gli agricoltori non si sono ancora concretizzati, e senza adeguate strategie di marketing restano solo un titolo.
Speranze per il futuro della quinoa in Bolivia
Malgrado la crisi attuale, ci sono speranze per un futuro più sostenibile. L’industria della quinoa potrebbe beneficiare di nuovi sviluppi e pratiche agricole più eco-compatibili. Ad esempio, sia le foglie che gli scarti della quinoa hanno potenziale commerciale, mentre l’uso di energie rinnovabili e tecnologie per un’agricoltura sostenibile potrebbe dare ulteriore impulso al settore.
“Il secondo stadio per la quinoa è possibile, ma deve essere realizzato con un approccio sostenibile,” afferma Patiño Fernández, esprimendo ottimismo nonostante le sfide. Rimanere competitivi e garantire la qualità sono obiettivi che richiedono cooperazione tra agricoltori, ricerca e politiche governative.
