Cina e Norvegia puntano ad aumentare la raccolta di krill attorno all’Antartide.
## L’Industria della Pesca del Krill in Antartide
Nei mari antartici, una pesca internazionale è focalizzata sul krill, piccoli crostacei simili a gamberi che formano enormi sciami e supportano la vita selvaggia iconica del continente. La farina e l’olio di krill sono utilizzati principalmente nella produzione di mangimi per acquacoltura, seguiti da cibo per animali domestici e integratori alimentari umani. Recentemente, Cina e Norvegia hanno intensificato i loro sforzi per espandere la pesca del krill nell’Oceano Meridionale, proponendo un nuovo sistema di gestione che aumenterebbe i raccolti, accompagnato dalla creazione di un’area marina protetta tanto attesa.
Le due nazioni continuano a supportare politicamente e finanziariamente le loro flotte di krill, incrementando il numero delle navi per aumentare la capacità di raccolta. Nel contempo, diverse ONG hanno intensificato le loro campagne contro la pesca del krill. Sostengono infatti che la flotta di krill compete per il cibo con species della fauna selvatica antartica già in difficoltà a causa dei cambiamenti climatici e della diminuzione della disponibilità alimentare, come i pinguini imperatori e le foche di Weddell, entrambe recentemente dichiarate specie in pericolo.
