Divieto di carne di cavallo, la proposta di legge e la protesta dei catanesi
La proposta di legge introduce sanzioni rilevanti: la reclusione da 3 mesi a 3 anni per chi alleva equidi a scopo alimentare, multe da 30mila a 100mila euro, con un aumento di un terzo della pena se la carne viene immessa sul mercato.
Inoltre, il testo prevede l’obbligo di iscrizione al registro nazionale degli equidi e l’applicazione di un transponder sottocutaneo per ogni animale. Chi non regolarizza l’animale entro due mesi rischia multe da 20mila a 50mila euro. Tutti gli esemplari riceveranno automaticamente la dicitura “Non DPA” (non destinato alla produzione alimentare), rendendo illegale la macellazione e la commercializzazione delle carni.
Queste misure vogliono garantire un controllo rigoroso sugli allevamenti e prevenire abusi, definendo un chiaro confine tra animale da compagnia e animale destinato all’alimentazione.
