Cucina pulita in Africa cresce rapidamente, ma non sta al passo con l’aumento demografico.

Cucina pulita in Africa cresce rapidamente, ma non sta al passo con l’aumento demografico.

Impatti della Cucina Tradizionale sulla Salute e sull’Ambiente

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato che l’inquinamento dell’aria domestica, in gran parte provocato dai combustibili inquinanti, è collegato a circa 2,9 milioni di morti premature ogni anno, con le donne e i bambini che subiscono il peso maggiore. La situazione è particolarmente grave in Africa, dove la maggior parte della popolazione usa ancora legna e carbone per cucinare.

Il rapporto della IEA evidenzia che, nel 2025, l’Africa sub-sahariana potrebbe registrare una crescita annuale record nell’accesso alla cucina pulita, con paesi come Costa d’Avorio, Kenya e Nigeria che mostrano progressi notevoli. Tuttavia, questi risultati sono basati su un modello matematico che combina dati su importazioni di cucine e gas, investimenti in infrastrutture e politiche, piuttosto che su sondaggi domestici, che sono più affidabili ma richiedono anni per essere raccolti.


In un contesto di crescente urgenza, il direttore esecutivo della IEA, Fatih Birol, ha affermato che il ritmo di progressi nella cucina pulita in Africa sub-sahariana è ora tre volte più veloce rispetto al 2010, rappresentando una notizia molto positiva in vista del summit di revisione che si è tenuto il 9 luglio. Nonostante questo progresso, l’IEA avverte che la crescita della popolazione continua a ridurre i benefici conquistati.

Due miliardi di persone in tutto il mondo, un quarto della popolazione globale, cucinano ancora su fuochi aperti o su cucine inefficienti, generando inquinamento dell’aria domestica nocivo. Queste pratiche tradizionali emettono circa 1,2 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti all’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *