Condannato capo minerario brasiliano per operazioni illecite minerarie su terre indigene.
Secondo il presidente dell’Associazione Yanomami, la situazione è stata devastante: “Ho assistito a molte di queste morti; ho visto tanto. Solo pronunciare il suo nome mi provoca problemi psicologici, riportandomi alla memoria tutte le morti. Mello è stato uno dei responsabili per la morte del mio popolo Yanomami,” ha affermato Hekurari Yanomami, riferendosi a Mello.
Documenti giudiziari visionati da Mongabay indicano che Mello gestiva una flotta di almeno 23 aerei utilizzati per trasportare minatori, carburante e altre forniture nel territorio indigeno e per estrarre i minerali. Anche i figli di Mello e un’altra persona coinvolta sono stati accusati di reati simili, ricevendo ciascuno pene superiori ai 10 anni di carcere e un ordine di risarcimento di altri 2,6 milioni di reais (circa 498,000 dollari).
La reazione di Mello a questa sentenza è stata di rifiuto: “Le mie azioni sono sempre state guidate dal lavoro, dalla legalità e dal mio impegno verso i più bisognosi. E questo disturba la gente,” ha scritto in un post su Facebook, difendendo il suo sostegno ai minatori informali. Gli avvocati di tutti gli imputati in questo caso hanno presentato appello alla decisione.
Dal 2023, il governo federale guidato dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva, successore di Bolsonaro, ha condotto operazioni su larga scala per far evacuare i minatori illegali dal territorio Yanomami. Queste azioni mirano a restituire sicurezza e integrità al territorio indigeno, garantendo protezione ai suoi abitanti e all’ambiente.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle questioni relative ai popoli indigeni e all’estrazione mineraria in Brasile, si può fare riferimento a fonti ufficiali come il sito del Instituto Brasileiro do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais Renováveis (IBAMA) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per i Diritti dei Popoli Indigeni.
