In Ande Peruviane, donne Quechua trasformano il conflitto uomo-gatto selvatico in coesistenza armoniosa.
Donne Quechua e la Conservazione dei Pumi in Perù
Nel cuore delle Ande peruviane, la comunità delle donne Quechua sta trasformando un conflitto duraturo con i grandi felini in un esempio di coesistenza, conservazione e risveglio culturale. Queste donne, che in passato uccidevano pumas e altri felini per vendetta dopo la perdita di bestiame, ora sono in prima linea nella protezione di questi animali, grazie all’impegno di un’associazione guidata da donne.
Cambiare la Narrazione sui Felini Selvatici
Una nuova pellicola, “Donne Garantisono un Futuro ai Pumi nelle Ande,” analizza come la paura di predatori come il puma (Puma concolor) avesse un impatto significativo sulla vita quotidiana della comunità di Ccarhuacc Licapa. Paure e miti influenzavano la vita locale, portando la comunità a cacciare questi felini in reazione a perdite di bestiame, specialmente di alpaca, fondamentale per l’economia locale.
Un ex guardiano delle vigogne, Antonio Torres, condivide la sua esperienza mostrando la pelle di un puma ucciso in passato. Oggi, è membro attivo del gruppo conservazionista, testimoniando un cambiamento positivo nella percezione dei felini.
