Banca Mondiale indaga su progetto di funivia in Nepal dopo proteste delle comunità indigene.
Le proteste degli Yakthung stanno ricevendo un’attenzione sempre maggiore, anche grazie al supporto di gruppi come l’Associazione dei Diritti Umani dei Popoli Indigeni del Nepal e Asia Indigenous Peoples on Extractive Industries and Energy (AIPNEE). Questi attivisti hanno chiesto una revisione del ruolo dell’IFC e una maggiore trasparenza riguardo al suo supporto al progetto. Shankar Limbu, avvocato della causa, ha sottolineato che i comportamenti del IFC mostrano una chiara non conformità alle normative sulla tutela dell’ambiente e dei diritti umani.
I villaggi stanno affrontando una battaglia complessa per la tutela del loro territorio sacro. Shree Lingkhim, una delle complainant, ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che la denuncia abbia ricevuto attenzione da parte del CAO. Essa ha affermato che la comunità rimane decisa a difendere il proprio patrimonio culturale e spirituale minacciato dalla costruzione della telecabina.
