Australia punta al diradamento forestale dopo i divieti, ma riduce realmente il rischio incendi?
La gestione delle foreste in Australia: un dibattito acceso
Con la fine del disboscamento delle foreste native in alcune regioni dell’Australia, governi e industrie si stanno orientando verso il diradamento delle foreste su larga scala come strumento per ridurre il rischio di incendi boschivi. Questo ha riacceso un dibattito su come proteggere al meglio le comunità in un clima che continua a scaldarsi. La ricerca suggerisce che il diradamento può ridurre la severità degli incendi in determinate condizioni, soprattutto quando abbinato al bruciare controllato. Tuttavia, la sua efficacia diminuisce durante condizioni meteorologiche estreme, proprio quelle che scatenano gli incendi più distruttivi.
Gli scienziati avvertono che la rimozione degli alberi può alterare la struttura della foresta, riempiendo il suolo di materiali combustibili, rilasciando carbonio immagazzinato e distruggendo habitat critici per la fauna selvatica. Di conseguenza, i costi ecologici e climatici potrebbero essere significativi, specialmente nelle foreste ad alta conservazione. Questo dibattito evidenzia le tensioni più profonde legate all’uso del territorio, alla sicurezza pubblica e alla transizione economica. I critici avvertono che il diradamento su larga scala rischia di trasformarsi in una nuova forma di disboscamento, mentre i sostenitori lo vedono come un’adeguamento necessario a un pericolo di incendi in aumento.
