Mondello e Italo-Belga, oggi la sentenza tra polemiche e sit-in
La vicenda della spiaggia di Mondello è ormai diventata molto più di una controversia amministrativa: è un caso simbolico che intreccia diritto, politica, ordine pubblico e il modo stesso in cui si immagina la fruizione del mare a Palermo. Al centro dello scontro c’è la storica concessione della società Italo-Belga, attiva da oltre un secolo sull’arenile palermitano.
Il nodo della concessione e la decadenza
La Regione Siciliana aveva dichiarato la decadenza della concessione alla Italo-Belga, dopo una serie di contestazioni che riguardano presunte irregolarità nella gestione e nell’affidamento dei servizi, oltre a profili legati al rischio di infiltrazioni mafiose. In particolare, è stata attivata anche una misura di “prevenzione collaborativa”, distinta dall’interdittiva antimafia, che ha previsto l’invio di esperti nominati dalla Prefettura per monitorare e bonificare la gestione.
La vicenda ha assunto rapidamente una dimensione politica e mediatica, anche per il ruolo di alcune figure pubbliche che hanno spinto per una revisione della concessione e per una maggiore trasparenza nella gestione dell’arenile.
