Attivisti indigeni richiedono protezioni dei diritti per i data center AI.

Attivisti indigeni richiedono protezioni dei diritti per i data center AI.

Sfide e Opportunità dell’AI nei Territori Indigeni

L’Intelligenza Artificiale viene spesso descritta come una tecnologia trasformativa con la potenzialità di cambiare radicalmente il nostro mondo. Tuttavia, il suo sviluppo richiede data center di grande dimensione che consumano enormi quantità di energia. La domanda di energia è così elevata che, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, i centri di dati tradizionali possono raggiungere un fabbisogno energetico da 10 a 25 megawatt, mentre i centri di dati iperscalari possono superare i 100 megawatt.

Le popolazioni indigene da Brasile a Canada hanno risposto in modi diversi all’espansione di queste infrastrutture. Alcuni hanno manifestato preoccupazioni per la pressione sulle risorse idriche e la scarsa consultazione, mentre altri hanno accolto i progetti per i benefici economici che possono apportare.

Diversi leader indigeni hanno chiesto che i progetti relativi ai centri di dati rispettino i principi FPIC. Durante una tavola rotonda, i rappresentanti indigeni hanno sottolineato l’importanza di politiche che impediscano l’appropriazione della conoscenza indigena senza consenso, paragonandola alla protezione delle terre e delle acque indigene.


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