Attivisti indigeni richiedono protezioni dei diritti per i data center AI.
Diritti Indigeni e Intelligenza Artificiale
Un incontro del Meccanismo Esperto delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni (EMRIP) ha visto la partecipazione di attivisti indigeni che hanno esortato a sviluppare l’Intelligenza Artificiale (AI) in conformità con i diritti e le priorità delle comunità indigene. I centri di dati, infrastrutture fondamentali per il funzionamento dell’AI, richiedono enormi quantità di energia e acqua, ma molti sono costruiti in regioni già soggette a stress idrico, scatenando la contrarietà delle popolazioni locali. Diverse fonti interpellate hanno espresso preoccupazioni riguardanti la sovranità delle loro terre, acque e alimenti.
Alcuni hanno evidenziato che, se implementata correttamente, l’infrastruttura potrebbe offrire opportunità per i popoli indigeni, sempre nel rispetto dei principi di consenso libero, preventivo e informato (FPIC), e di partecipazione significativa.
