Gambero gigante invasivo si diffonde nelle aree protette del Brasile.

Gambero gigante invasivo si diffonde nelle aree protette del Brasile.

Allerta per i Granchi Invasivi sulla Costa Brasiliana

Uno studio condotto da ricercatori brasiliani e uruguaiani ha confermato la presenza di gamberi invasivi in diverse aree protette lungo la costa brasiliana, inclusi estuari riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Naturale dell’Umanità. Considerato un predatore opportunista e altamente adattabile a diverse condizioni marine, il gambero di fiume gigante (Macrobrachium rosenbergii) compete con le specie native per cibo e rifugio ed è un potenziale vettore di malattie. Mentre gli scienziati richiedono azioni concrete per fermare l’espansione di questo crostaceo intruso, i pescatori di piccola scala segnalano un calo significativo nelle catture di animali autoctoni, mettendo in evidenza l’impatto delle specie invasive sui loro mezzi di sussistenza.


Ecologia e Rischi Ambientali Legati all’Invasione di Gamberi

La presenza subdola e sempre più persistente di una specie esotica, il gambero di fiume gigante, negli ecosistemi costieri del Brasile sta sollevando serie preoccupazioni tra scienziati, pescatori e gestori ambientali. Questa specie è stata introdotta nel paese negli anni ’70 per sostenere l’industria dell’acquacoltura in crescita e ora non è più limitata alla riproduzione in cattività. Il gambero si è insediato in ambienti naturali estremamente sensibili, comprese le aree protette.

Uno studio pubblicato a febbraio ha rivelato la gravità della situazione, evidenziando i rischi ecologici e ambientali associati a questa “invasione” e i potenziali effetti negativi che, secondo gli esperti, potrebbero intensificarsi nei prossimi anni. Sotto la direzione dell’oceanografo Edison Barbieri, direttore del Centro di Ricerca della Costa Meridionale dell’Istituto di Pesca di San Paolo, il lavoro è stato guidato dalla crescente preoccupazione della comunità scientifica riguardo alle invasioni biologiche negli ecosistemi estuarini. Gli estuari, che comprendono anche le mangrovie, sono aree di transizione tra fiumi e oceano e sono riconosciuti per la loro biodiversità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *