Agricoltori del Sud-est asiatico e sfide per il rispetto dell’EUDR: intervista a Martin Greijmans.
Strategie di Adattamento e Supporto Necessario
Per affrontare questi rischi, la registrazione legale delle terre per i gruppi emarginati è fondamentale, ma spesso costosa. In Indonesia, le riforme della silvicoltura sociale hanno mostrato un certo progresso; tuttavia, la mancanza di fondi spesso limita le iniziative all’interno di molte aree remote. Tecnologie come i droni possono facilitare il monitoraggio delle terre, ma la loro accettazione ufficiale per la documentazione è incerta.
Anche le applicazioni mobili stanno giocando un ruolo significativo. Un progetto nella provincia di Lam Dong in Vietnam ha aiutato i piccoli produttori di caffè a raccogliere dati sulla sostenibilità, creando un registro dei loro progressi. Tali iniziative non solo contribuiscono a rispettare i requisiti della EUDR, ma favoriscono anche un maggiore rapporto di fiducia tra produttori e aziende.
L’Impegno dei Governi nella Preparazione alla EUDR
I governi del Sudest asiatico si stanno preparando per l’attuazione della EUDR, adottando approcci diversi. Indonesia e Malaysia, ad esempio, sono stati inizialmente critici nei confronti della regolamentazione, mentre il Vietnam ha colto l’opportunità di sviluppare il proprio settore del caffè per rafforzare la propria posizione competitiva nel mercato globale. Il governo vietnamita ha già avviato diverse iniziative, tra cui strategie di sostenibilità e certificazioni internazionali.
Tuttavia, la carenza di sicurezza nella proprietà terriera rimane un tema complesso in Vietnam, basti pensare al fatto che ufficialmente ogni terreno appartiene allo Stato e gli agricoltori ricevono solo certificati temporanei per l’utilizzo della terra. Nonostante ciò, il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale vietnamita sta lavorando per sviluppare un sistema nazionale di database per mappare le aree forestali e le coltivazioni di caffè, in modo da supportare i requisiti di tracciabilità della EUDR.
Iniziative Aggiuntive a Sostegno dei Piccoli Produttori
Oltre agli sforzi governativi, ci sono iniziative locali che mirano a preparare i piccoli produttori per la EUDR. Purtroppo, i finanziamenti dall’UE sono stati scarsi. Nonostante ciò, progetti come quello di GIZ hanno creato spazi per la formazione degli agricoltori. È fondamentale che si espandano questi programmi di formazione per includere le agenzie governative e le associazioni locali, per garantire che la conoscenza della EUDR raggiunga il maggior numero possibile di piccoli produttori.
Buone pratiche, come quelle promosse da ONG e gruppi di agricoltori, possono contribuire non solo a soddisfare i requisiti normativi, ma anche a costruire relazioni di fiducia tra agricoltori e aziende. Questi legami saranno fondamentali per il futuro della produzione sostenibile e per garantire che i piccoli produttori non vengano lasciati indietro.
In un contesto dove le normative globali sulla sostenibilità continuano a evolversi, creare un ambiente favorevole per i piccoli produttori sarà essenziale. Il progresso verso una produzione agricola più sostenibile non dipende solo dalla conformità alle regole, ma dalla costruzione di comunità resilienti e ben organizzate.
Fonti Ufficiali
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