Affitti brevi, arrivano le nuove indicazioni: impossibile trovare casa
Un punto centrale sarà la distinzione tra chi affitta in modo professionale e chi lo fa per integrare il reddito. Questo permetterà di riequilibrare la concorrenza con il settore alberghiero tradizionale e rafforzare la tutela dei consumatori, in termini di sicurezza e responsabilità degli operatori.
Piano casa europeo e misure complementari
Oltre alla regolazione degli affitti brevi, il Piano casa europeo prevede misure più ampie per aumentare l’offerta abitativa a prezzi accessibili nelle aree sotto pressione. Gli strumenti includeranno procedure semplificate per permessi di costruire o varianti urbanistiche, favorendo interventi sia sulla domanda sia sull’offerta.
Il quadro sarà completato dal regolamento europeo già approvato nel 2024, che entrerà in vigore nel 2026. Tra le novità: regole comuni sull’identificazione degli immobili e obblighi di condivisione dei dati da parte delle piattaforme online, per consentire un monitoraggio più efficace da parte delle autorità nazionali e locali, anche dal punto di vista fiscale.
In sintesi, Bruxelles sceglie un approccio flessibile e proporzionato, capace di difendere il diritto alla casa dei residenti senza penalizzare la vitalità del settore turistico, dando ai Comuni strumenti concreti per gestire il fenomeno degli affitti brevi in modo mirato.
