Addio a Gus Mills, esperto di iene e “il pessimista allegro del Kalahari”
Un percorso di vita dedicato alla conservazione
Gus Mills, scomparso il 13 luglio, ha pubblicato oltre 150 articoli scientifici, capitoli e rapporti, fornendo consulenze a enti di conservazione e formando giovani ricercatori. Gran parte della sua vita professionale è stata trascorsa in un veicolo su un sentiero sabbioso, in attesa accanto a un animale che poteva dormire per la maggior parte della giornata. A scuola, però, sembrava un futuro scienziato improbabile: si descriveva come un “studente molto scarso”, fallendo l’esame di maturità in Sudafrica. Dopo aver superato l’esame al secondo tentativo, scherzò dicendo di aver guadagnato un MA: “Matric Again”.
Dopo aver studiato all’Università di Cape Town e aver completato un master in gestione della fauna selvatica all’Università di Pretoria, sentì parlare di un progetto sulle iene brune nel Kalahari. Nel 1972, si trasferì lì con sua moglie Margie, vivendo inizialmente in una roulotte per dodici anni e studiando le iene brune e maculate in un paesaggio vasto, con attrezzature semplici e risultati che richiedevano anni per essere ottenuti.
