Ascoli-Palermo 1-1, Ranocchia risponde all’ex Brunori: rosanero stanchi ma arriva un punto prezioso
Il Palermo torna dalla trasferta del “Cino e Lillo Del Duca” con un pareggio per 1-1 contro l’Ascoli. Una partita complicata per la formazione di Filippo Inzaghi, apparsa meno brillante del solito e condizionata dalle fatiche accumulate nelle ultime settimane. I rosanero, alla quarta partita in appena tredici giorni, vanno sotto nel primo tempo per effetto del gol dell’ex Matteo Brunori, ma riescono a reagire nella ripresa grazie a Filippo Ranocchia, decisivo pochi minuti dopo il suo ingresso in campo.
Un punto prezioso, conquistato contro un avversario organizzato e capace di mettere in difficoltà il Palermo attraverso un pressing aggressivo e un possesso palla prolungato. La squadra di Inzaghi mantiene la propria imbattibilità in campionato, pur mostrando qualche difficoltà di troppo nella costruzione del gioco e nella gestione delle ripartenze avversarie.
Ascoli-Palermo, le scelte di Inzaghi: Estevez dal primo minuto
Nonostante le condizioni fisiche non ottimali dopo la tonsillite, Filippo Inzaghi è regolarmente in panchina per guidare i rosanero in una trasferta particolarmente impegnativa.
Il tecnico sceglie Estevez al fianco di Segre in mezzo al campo, lasciando inizialmente Ranocchia in panchina.
Davanti al portiere Perin, la linea difensiva è composta da Cassandro, Peda, Ceccaroni e Augello. Sulla trequarti spazio a Vavassori, Hernani e Johnsen, chiamati a sostenere l’unica punta Pohjanpalo.
L’Ascoli di Tomei risponde con un sistema speculare, il 4-2-3-1, affidandosi anche ai due ex rosanero Brunori e Silipo, entrambi schierati dal primo minuto. Assente invece l’altro ex Damiani.
Primo tempo, Brunori punisce il Palermo al 19′
L’avvio della partita è caratterizzato da grande equilibrio. Le due squadre si affrontano con atteggiamenti simili, cercando di recuperare il pallone nella metà campo avversaria e limitando gli spazi.
Il Palermo fatica a trovare continuità nella manovra, mentre l’Ascoli prova a sfruttare soprattutto le corsie esterne.
Una prima occasione arriva con Guiebre, che approfitta di un’incertezza di Cassandro per concludere verso la porta, senza però trovare lo specchio.
I padroni di casa riescono a rendersi pericolosi anche con Brunori, che trova la rete dopo appena due minuti, ma il gol viene annullato per una posizione di fuorigioco.
Il vantaggio bianconero arriva comunque al 19′.
L’azione nasce da un recupero offensivo dell’Ascoli. Cassandro tenta di liberare di testa, ma il pallone finisce sui piedi di Acampora, bravo a servire in profondità Guiebre.
L’esterno sfrutta l’immobilità della difesa rosanero e mette un pallone rasoterra dalla sinistra per Matteo Brunori, che da pochi passi deve soltanto accompagnarlo in rete.
Un gol pesante, realizzato proprio dall’ex capitano del Palermo, che costringe la formazione di Inzaghi a inseguire ancora una volta.
Pohjanpalo ci prova, Perin salva su Silipo
Dopo lo svantaggio, il Palermo cerca di aumentare la pressione offensiva.
Poco prima della mezz’ora arrivano due occasioni per Pohjanpalo. La prima nasce da un cross di Augello, sul quale l’attaccante finlandese prova a intervenire di testa. La seconda arriva su un suggerimento di Johnsen, ma anche in questo caso la conclusione non produce il pareggio.
I rosanero provano a costruire azioni più pericolose, senza però riuscire a trovare la necessaria precisione negli ultimi metri.
L’Ascoli continua invece a rendersi insidioso, soprattutto grazie alle iniziative dell’altro ex Silipo.
Al 30′ l’esterno bianconero impegna severamente Perin, costretto a distendersi sulla propria destra per deviare il pallone in calcio d’angolo.
Il portiere rosanero si conferma attento e permette alla squadra di Inzaghi di restare in partita.
Il primo tempo si chiude così con l’Ascoli avanti 1-0 e con un Palermo chiamato a cambiare passo nella ripresa.
Inzaghi cambia: fuori Vavassori, dentro Ranocchia
All’intervallo arriva la prima mossa di Filippo Inzaghi.
Il tecnico decide di lasciare negli spogliatoi Vavassori, poco coinvolto nella manovra offensiva, e inserisce Ranocchia per dare maggiore qualità alla costruzione del gioco.
La scelta produce subito effetti positivi.
Il Palermo rientra in campo con un atteggiamento più aggressivo e costruisce due occasioni importanti.
Pohjanpalo si ritrova davanti alla porta, ma la sua conclusione viene respinta. Poco dopo è Hernani a impegnare Vitale, costretto a un intervento decisivo per evitare il pareggio.
I rosanero sembrano aver trovato maggiore convinzione, anche se l’Ascoli continua a creare problemi attraverso le ripartenze.
Silipo, in particolare, riesce spesso ad accentrarsi dalla destra e a rendersi pericoloso con le proprie conclusioni.
Ranocchia decisivo: il Palermo pareggia al 55′
Il momento decisivo della partita arriva dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa.
Al 55′ Cassandro serve Ranocchia, che controlla la situazione e trova immediatamente la conclusione.
Il centrocampista rosanero si gira rapidamente e lascia partire un tiro incrociato che termina sul palo lungo, alla destra del portiere Vitale.
È il gol dell’1-1, firmato da Filippo Ranocchia, entrato in campo pochi minuti prima.
Una rete di grande importanza, che premia la scelta di Inzaghi e permette al Palermo di rimettere in equilibrio una partita diventata particolarmente complicata.
Ranocchia si conferma così una risorsa fondamentale per i rosanero, capace di incidere anche a gara in corso.
Palermo stanco, Inzaghi cambia ancora: dentro Mazzitelli e Gomes
Dopo il pareggio, il Palermo cerca di completare la rimonta, ma deve fare i conti con un evidente calo di brillantezza.
Le quattro partite disputate in tredici giorni iniziano a pesare sulle gambe dei calciatori.
Al 63′ Inzaghi decide quindi di intervenire nuovamente dalla panchina, inserendo Mazzitelli e Gomes al posto di Segre e Hernani.
L’obiettivo è garantire nuove energie al centrocampo e provare a mantenere maggiore equilibrio tra le due fasi.
Al 72′ arriva anche il momento di Gabrielloni, che prende il posto di Pohjanpalo.
L’attaccante finlandese lascia il campo dopo aver avuto diverse occasioni per trovare la rete, senza però riuscire a concretizzarle.
L’ultimo cambio arriva al 77′, quando Inzaghi richiama l’ammonito Estevez e inserisce Magnani.
Con questa sostituzione il Palermo modifica anche il proprio assetto tattico, passando al 3-5-2 per affrontare la parte conclusiva della gara.
Ascoli organizzato, Palermo imbrigliato nel possesso palla
Nel finale il Palermo prova a costruire azioni manovrate, ma continua a incontrare difficoltà contro l’organizzazione difensiva dell’Ascoli.
La squadra di Tomei riesce a gestire lunghi possessi, rallentando il ritmo della partita e impedendo ai rosanero di recuperare rapidamente il pallone.
La formazione di Inzaghi fatica a trovare spazi e precisione, mostrando una brillantezza inferiore rispetto alle precedenti uscite.
L’Ascoli conferma di essere un avversario particolarmente difficile da affrontare, grazie alla capacità di alternare pressione alta, ripartenze e gestione del pallone.
Il Palermo non riesce a costruire le condizioni per completare la rimonta e deve accontentarsi del pareggio.
Ascoli-Palermo 1-1, un punto che vale soprattutto per la classifica
Il risultato del Del Duca lascia sensazioni contrastanti in casa rosanero.
Da una parte c’è il rammarico per un’altra partenza complicata, con il Palermo costretto a rincorrere dopo aver subito un gol evitabile.
Dall’altra emerge la capacità della squadra di reagire anche in una giornata difficile, trovando il pareggio grazie a una giocata di qualità di Ranocchia.
La stanchezza accumulata nelle ultime quattro partite ha inevitabilmente condizionato la prestazione, soprattutto nella capacità di mantenere intensità e lucidità per tutti i novanta minuti.
Inzaghi può comunque trarre indicazioni positive dalla reazione della ripresa, dalla prestazione di Perin e dall’impatto di Ranocchia.
Restano invece da correggere alcune disattenzioni difensive e le difficoltà nella gestione del possesso contro squadre organizzate.
Il Palermo torna da Ascoli con un punto prezioso e con l’imbattibilità ancora intatta. Non è stata la migliore prestazione dei rosanero, ma in una trasferta complicata e dopo un calendario particolarmente intenso, evitare la sconfitta rappresenta comunque un risultato importante.
