Urso: “Il carburante è sufficiente, privatizzare gli aeroporti”
Al centro dell’incontro anche il futuro degli aeroporti siciliani e il percorso di privatizzazione degli scali.
Urso ha spiegato di avere avuto un confronto con i vertici dell’aeroporto di Aeroporto di Catania-Fontanarossa e con il sindaco di Catania per avviare “una nuova importante e decisiva fase” che porterà alla privatizzazione degli aeroporti di Catania e Aeroporto di Comiso.
“Mi auguro successivamente anche di quelli di Palermo e Trapani”, ha aggiunto il ministro, definendo l’operazione “una grande occasione per attrarre investimenti e quindi sviluppo nell’intero territorio”.
“La Sicilia centrale tra Oriente e Occidente”
Per Urso, il contesto geopolitico internazionale rende la Sicilia ancora più strategica nei collegamenti tra Europa, Medio Oriente e Africa.
“Questo aeroporto e il sistema aeroportuale siciliano possono oggi diventare un asset prioritario di sviluppo strategico della nostra isola”, ha dichiarato.
Il ministro ha poi collegato il tema infrastrutturale agli scenari internazionali: “A fronte di quanto accade nel Golfo Persico e nel Sud del mondo, in un contesto geopolitico segnato da conflitti che colpiscono anche importanti hub aeroportuali internazionali, la Sicilia torna centrale nelle linee di collegamento tra Oriente e Occidente, tra Sud e Nord”.
Secondo Urso, il percorso di privatizzazione rappresenterà “un nuovo impulso di crescita e sviluppo” non solo per il trasporto aereo, ma anche per infrastrutture, logistica, industria, agroalimentare e turismo dell’intera regione.
