Un anno favorevole per le foreste: veri cambiamenti sottovalutati e sfide future.

Un anno favorevole per le foreste: veri cambiamenti sottovalutati e sfide future.

Il panorama delle foreste tropicali sta diventando sempre più complesso. In alcune aree, le nuove crescite si sviluppano parallelamente a un processo di disboscamento in corso, creando un mosaico di recupero e perdita. In altre situazioni, come nel bacino del Congo, le modalità di disboscamento più piccole e disperse stanno emergendo mentre i grandi fronti di disboscamento diminuiscono. Queste evoluzioni complicano la situazione senza risolvere la questione.

In Repubblica Democratica del Congo, la perdita di foreste primarie non legate al fuoco ha raggiunto un record storico nel 2025. Pratiche agricole su piccola scala, produzione di carbone e sfollamenti legati ai conflitti contribuiscono a questo pattern di deforestazione dispersa.

Le statistiche mostrano che un ettaro perso a causa del fuoco viene conteggiato in modo simile a uno dissodato per il bestiame, ma le implicazioni sono molto diverse. Una foresta in fase di rigenerazione può essere conteggiata come un guadagno, anche se successivamente viene abbattuta di nuovo. I dati riflettono il cambiamento, ma spesso trascurano la salute ecologica e la resilienza delle foreste.

Questi fattori creano una serie di pressioni che si rinforzano a vicenda. La variabilità climatica influenza gli incendi; gli incendi cambiano la struttura forestale; le foreste degradate sono più vulnerabili sia alla siccità che alla deforestazione; la governance determina se questi processi siano contenuti o lasciati liberi di espandersi. Nessuna di queste forze opera in isolamento.

I prossimi anni saranno cruciali per testare questa momentum. Se il fenomeno El Niño si sviluppasse come previsto, sarà possibile valutare se i recenti guadagni possano resistere a un ritorno delle condizioni più secche. Un nuovo picco di incendi annullerebbe rapidamente questi progressi, mentre una risposta più limitata suggerirebbe che politiche e gestione stiano cominciando a dare i loro frutti.

Per ora, la direzione resta incerta. La perdita di foreste è più sensibile al clima, più frammentata tra le diverse regioni, e dipendente da una governance che è spesso fragile. Riduzioni sono possibili, ma farle durare nel tempo rappresenta una sfida ben più complessa.

Fonti ufficiali:
– Global Forest Watch
– Università del Maryland’s GLAD lab
– Report della World Resources Institute (WRI)

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