Turisti stranieri tentano di portare in Europa rare piante di cactus dal sud del Brasile.
Un altro caso ha visto coinvolto un cittadino russo, Alexey Filippov, fermato mentre raccoglieva cactus nel Parco Statale di Espinilho, in Barra do Quaraí, Rio Grande do Sul, con un totale di 98 campioni. Questa volta, la polizia federale lo ha nuovamente arrestato all’aeroporto di Guarulhos mentre tentava di imbarcarsi su un volo per la Russia con tre cactus aggiuntivi. Filippov ha insistito nel dire che stava trasportando le piante per motivi di ricerca e non sapeva fosse necessaria l’autorizzazione da parte di IBAMA.
L’ecosistema a rischio e la legge sulla biodiversità
Secondo le leggi brasiliane, la raccolta illegale di piante e il traffico di specie a rischio di estinzione sono crimini severamente puniti. Il Brasile, in particolare lo stato di Rio Grande do Sul, è noto per la sua varietà di specie di cactus, con 52 piante a rischio e 14 che si trovano esclusivamente in questa regione. La CITES, la convenzione internazionale sul commercio della fauna e flora selvatiche, protegge queste specie, richiedendo autorizzazioni rigorose per il loro commercio e esportazione.
Consapevolezza e comunità botanica
Gli esperti hanno indicato che crimini di questo tipo, spesso definiti “biopirateria”, sono sempre esistiti, ma spesso non sono stati notati. “La mentalità coloniale fa sì che alcuni credano di poter approfittare delle risorse naturali del nostro paese”, ha dichiarato Mariela Inês Secchi, direttrice della ricerca e dell’educazione per la sostenibilità. È fondamentale mantenere alta la guardia contro tali pratiche per proteggere la biodiversità.
Le conseguenze per i trasgressori
Gli individui coinvolti non devono solo affrontare la giustizia penale, ma possono anche essere perseguiti per violazioni della legge brasiliana sulla biodiversità. Questo segnala una crescente consapevolezza della necessità di tutelare le risorse naturali e il patrimonio genetico del Brasile. Le operazioni di polizia rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema che richiede l’attenzione di tutti.
Fonti: IBAMA, Mongabay, CITES.
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