Troppe piante africane non sono state evaluate dall’IUCN: un problema da affrontare.

Troppe piante africane non sono state evaluate dall’IUCN: un problema da affrontare.

Per migliorare la situazione, si suggerisce anche di attivare pipeline di riesame delle specie. Se operatori di vivai, silvicoltori o botanici documentano un rapido declino o nuove minacce, deve esserci un chiaro percorso per presentare queste evidenze alle autorità della Lista Rossa e ai gruppi specialistici.

Inoltre, è fondamentale interrompere la tendenza a lasciare che i mercati definiscano le collezioni di conservazione. È imperativo creare collezioni viventi “a porte aperte” che accettino specie native regionali, indipendentemente dal loro status di attrattiva commerciale.

### La filosofia di Lukango Tree Conservancy

Presso Lukango Tree Conservancy, adottiamo una politica di “porte aperte” per le specie arboree native regionali che non possediamo ancora, enfatizzando al contempo la conservazione delle specie minacciate. È importante notare che il nostro approccio non è orientato al mercato e rimane non commerciale, poiché le collezioni di conservazione non devono seguire indicazioni di profitto più da vicino rispetto ai segnali di biodiversità.

Un’altra questione scomoda riguarda il fatto che, se una specie è valutata come minacciata ma non viene nuovamente esaminata per decenni, è giusto che l’attenzione alla conservazione rimanga congelata sul livello di valutazione precedente? La risposta richiede nuovi dati, non semplice fiducia.

### Fonti ufficiali

– Bachman, S. P., et al. (2024). Estimation dei rischi di estinzione per le piante fiorite.
– Odorico, D., et al. (2022). Checklist aggiornata della flora vascolare del Mozambico.
– Stévart, T., et al. (2019). Un terzo della flora africana tropicale è potenzialmente minacciato di estinzione.

L’integrazione di conoscenze locali e globali rappresenta un modo pragmatica per affrontare le sfide imminenti nella conservazione della biodiversità.

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