Tre quarti delle aree marine protette danneggiate dall’inquinamento da acque reflue.

Tre quarti delle aree marine protette danneggiate dall’inquinamento da acque reflue.

Qualità dell’acqua e protezione marina

La qualità dell’acqua è cruciale per le iniziative di conservazione marina, come delineato dall’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 delle Nazioni Unite, che si occupa della vita sotto l’acqua. Attualmente, oltre il 10% degli oceani mondiali è considerato protetto, un incremento significativo dal 2024. Tuttavia, investire su ecosistemi degradati da inquinamento da acque reflue è controproducente, come indicato dal marine ecologist Guilherme Longo, che ha osservato che le condizioni ambientali necessarie per una ripresa effettiva non sono presenti.

Uno studio condotto su ecosistemi nel Brasile settentrionale ha svelato una «firma azotata» associata a scarichi fognari, trovata addirittura tra le acque protette. Secondo Longo, spesso si tende a trascurare l’importanza della qualità dell’acqua in favore di iniziative di conservazione più visibili. Egli afferma: «Questi interventi, pur essendo fondamentali, non possono funzionare senza una buona qualità dell’acqua».


L’impatto delle acque reflue sugli ecosistemi marini

L’inquinamento da acque reflue può includere scarichi domestici e commerciali, inquinanti industriali e run-off agricolo. Secondo il “World Water Development Report” del 2017, circa l’80% delle acque reflue è rilasciato nei corsi d’acqua senza adeguato trattamento. Questo scarico suggella la vita marina infliggendo danni alle alghe, ai fondali marini e alla qualità dell’acqua, fino a produrre fioriture algali dannose.

L’acqua inquinata può causare malattie come colera ed E. coli, oltre ad alimentare fioriture algali tossiche che mettono a rischio la salute pubblica. Se non trattato, questo problema può compromettere fonti di cibo locali, trasformando risorse preziose in pericoli per la salute umana.

La necessità di una governance integrata

La mancanza di coordinamento tra le diverse autorità è una sfida significativa per affrontare questo problema. Ghojeh ha evidenziato come la progettazione dei progetti di gestione delle risorse idriche sia spesso segmentata e che le risorse economiche non sono condivise in modo efficace. Affinché le politiche abbiano successo, è fondamentale unire gli sforzi per garantire che gli inquinanti upstream siano legalmente vincolati alla salute delle AMP a valle.

Le soluzioni esistono e richiedono solo la volontà politica per attuarsi, come suggerisce Fournier. Esistono tecnologie già disponibili e un accesso ai fondi necessari per promuovere iniziative di bonifica efficaci.

Miglioramenti strutturali e best practices

Un esempio è representato da Roatán, in Honduras, dove un rapido sviluppo turistico ha portato a un inadeguato trattamento delle acque reflue. In risposta, le autorità locali hanno collaborato con l’Alleanza delle Barriere Coralline, riuscendo a connettere gran parte della popolazione a impianti di trattamento delle acque. In solo sette anni, i livelli di batteri fecali sono diminuiti del 95%.

Al di là delle soluzioni regionali, anche strategie su larga scala come il sistema NEWater di Singapore possono fungere da esempio. Questo approccio riduce al minimo l’impatto ambientale, riciclando enormi quantità di acqua, e serve come modello per altre nazioni.

Investire in infrastrutture e promuovere leggi internazionali sul trattamento delle acque reflue costituiscono passi cruciali per il futuro della conservazione marina. Riconoscere l’importanza della qualità dell’acqua è fondamentale, non solo per salvaguardare gli ecosistemi marini, ma anche per garantire un futuro sostenibile per tutti.

Fonti

  1. Carrasco Rivera, D. E., & Wenger, A. S. (2026). Wastewater pollution undermines coastal marine protection: Implications for 30×30 and effective conservation. Ocean & Coastal Management.

  2. Mello, T. J., Longhini, C. M., Wanderley, B. M. S., et al. (2024). Pollution affects even oceanic marine protected areas in Southwestern Atlantic. Environmental Pollution.

  3. Tuholske, C., Halpern, B. S., et al. (2021). Mapping global inputs and impacts of human sewage in coastal ecosystems. PLOS ONE.

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