Sutera come Niscemi: un quartiere sospeso nel vuoto tra paura e abbandono
Un quartiere sospeso sul baratro, dove le case sembrano sfidare la gravità e le strade si spezzano come vetro. A Sutera, il dissesto idrogeologico non è più un rischio lontano o ipotetico, ma una realtà concreta e drammatica, che si consuma giorno dopo giorno sotto gli occhi impotenti dei residenti.
Le immagini parlano chiaro: crepe profonde nell’asfalto, carreggiate collassate, marciapiedi inghiottiti dalla terra. In via San Giuseppe, epicentro dell’emergenza, la frana ha invaso il tessuto urbano, insinuandosi tra le case e minacciando la stabilità degli edifici.
In queste ore si è aggrata l’emergenza nel quartiere di via San Giuseppe, epicentro della frana che da settimane sta compromettendo la stabilità del terreno e delle abitazioni. L’ultimo cedimento, avvenuto martedì, ha portato al crollo di parte della strada a pochi passi dalle case, con il terreno sprofondato quasi sul ciglio dei portoni d’ingresso.
Per alcune famiglie è scattata l’evacuazione immediata, mentre diverse abitazioni sono state dichiarate inagibili. I sopralluoghi tecnici sono in corso per valutare l’estensione del fenomeno e individuare interventi urgenti di messa in sicurezza.
Secondo i primi rilievi, la frana continua a muoversi lentamente ma in modo costante, causando cedimenti progressivi e aumentando il rischio per l’intera area. I residenti vivono con crescente apprensione, soprattutto in vista di possibili condizioni meteorologiche avverse che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.
