Sutera come Niscemi: un quartiere sospeso nel vuoto tra paura e abbandono
Nel passato, l’amministrazione comunale aveva avviato interlocuzioni con la Protezione Civile e intercettato fondi comunitari, arrivando al riconoscimento dello stato di calamità nel gennaio 2025. Ma fino a oggi i progetti non si sono tradotti in interventi risolutivi. I cittadini denunciano: “Si perde tempo a preparare progetti quando sarebbe bastato rappresentare subito la gravità della situazione per ottenere interventi immediati. Qui si rischia davvero un dramma”.
Sutera non è più solo un problema di viabilità o decoro urbano. È un paese che rischia di scomparire lentamente, sotto i piedi dei suoi abitanti. E come Niscemi, l’emergenza idrogeologica non bussa più alla porta: è già dentro casa.
Le frane a Sutera non sono eventi nuovi: già nel 1908 un importante cedimento aveva portato allo sgombero di numerose abitazioni, ricordando la fragilità geologica dell’area. L’amministrazione comunale, insieme agli organi competenti, segue attentamente l’evolversi della situazione per prevenire ulteriori rischi e garantire la sicurezza dei cittadini.
