Sicurezza in Sicilia, in arrivo oltre 330 nuovi agenti per le strade

Sicurezza in Sicilia, in arrivo oltre 330 nuovi agenti per le strade

Controlli di polizia a Palermo - fonte pexels - Sicilianews24.it

Proprio mentre arrivano rinforzi per la Sicilia, a livello nazionale si riaccende lo scontro politico sull’operazione “Strade Sicure”, che da oltre 18 anni vede l’impiego dei militari a presidio di stazioni, luoghi sensibili e aree a rischio. All’interno della maggioranza di governo emergono visioni opposte. Da un lato Fratelli d’Italia, con il ministro della Difesa Guido Crosetto, sostiene la necessità di riportare i militari alle loro funzioni originarie, rafforzando invece le forze dell’ordine nelle città senza ricorrere all’Esercito. Dall’altro la Lega, con il vicepremier Matteo Salvini in prima linea, difende l’operazione e propone addirittura di incrementare il contingente con mille militari in più.

Il confronto entrerà nel vivo oggi, quando in commissione Difesa alla Camera si discuterà la risoluzione presentata dalla Lega per aumentare il numero dei militari impiegati. Il Carroccio ricorda come il contingente sia stato progressivamente ridotto negli ultimi anni, passando dalle oltre 7.000 unità del 2021 alle circa 5.000 attuali. Salvini ribadisce che «non è il momento di togliere i militari dalle strade e dalle stazioni», sottolineando l’esigenza di maggiore presidio e sicurezza.

I risultati dell’operazione strade sicure

L’operazione “Strade Sicure” coinvolge oggi circa 6.600 militari in 58 città italiane, a presidio di un migliaio di siti sensibili, con risultati che il Ministero della Difesa rivendica in termini di controlli, arresti e sequestri. La manovra di bilancio ha prorogato l’operazione fino al 2027, con uno stanziamento annuo di oltre 230 milioni di euro. Tuttavia, resta aperto il dibattito sull’opportunità di continuare a utilizzare i militari per compiti di ordine pubblico, anziché investire esclusivamente nel rafforzamento strutturale delle forze di polizia.

In questo scenario, l’arrivo dei nuovi agenti in Sicilia assume un valore simbolico e concreto: da un lato risponde a un’emergenza territoriale reale, dall’altro si inserisce in una discussione più ampia sul modello di sicurezza che il Paese intende adottare nei prossimi anni. Una discussione destinata a proseguire, tra esigenze operative, scelte politiche e aspettative dei cittadini.

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