Sicilia a rischio frane: il 90% dei Comuni ha aree pericolose per la popolazione

Sicilia a rischio frane: il 90% dei Comuni ha aree pericolose per la popolazione

L’ultimo rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico (2024) evidenzia che tra il 1116 e il 2024 la Sicilia ha registrato 36.507 frane, con una media di circa 40 eventi all’anno negli ultimi 900 anni. Complessivamente, l’8,4% del territorio siciliano, pari a 580 km², è classificato a rischio molto elevato. Se si includono anche alluvioni ed erosioni costiere, ben 350 Comuni risultano ad alto rischio di dissesto. Rispetto al precedente rapporto del 2018, la percentuale dei territori a rischio è cresciuta del 20,2%, un incremento che segnala una progressiva fragilità del territorio.

Gli episodi recenti dimostrano quanto siano reali queste cifre: nelle Madonie, a Collesano, è crollato un costone roccioso in contrada Pigno; ad Agrigento, due frane hanno interessato la zona sopra la via Panoramica dei Templi e la falesia del Caos, luogo della casa natale di Pirandello. Sempre nella provincia di Agrigento, alcune colline hanno ceduto a pochi metri da edifici storici e aree archeologiche, evidenziando il rischio per il patrimonio culturale e turistico dell’Isola.

A Palermo, la situazione non è meno critica. Via Re Manfredi, alla Zisa, ha visto il crollo parziale di un muro che separava la strada dall’orto di Danisinni, formando una profonda voragine. Monte Pellegrino e Monte Gallo sono zone “osservate speciali”: le frane di maggio e novembre del 2015 hanno ricordato quanto possano essere pericolosi i cedimenti in aree urbane densamente abitate.

Prevenzione e interventi urgenti


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