Ciclone “Harry” e frana di Niscemi, Ance Sicilia: “Pronti a collaborare per sicurezza e ricostruzione”
L’Ance Sicilia, Collegio regionale dei costruttori edili siciliani, esprime piena vicinanza e solidarietà alle comunità colpite dal ciclone “Harry” e alla popolazione di Niscemi, duramente provata dalla recente frana. Il messaggio arriva dal Consiglio di presidenza dell’associazione, che in una nota sottolinea il proprio sostegno anche alle amministrazioni locali e alla Regione, impegnate nella gestione delle emergenze con il supporto della Protezione civile.
Nel comunicato diffuso il 29 gennaio 2026, Ance Sicilia evidenzia come l’attuale sistema di protezione civile abbia dimostrato efficacia, contribuendo a limitare le conseguenze dei due gravi eventi che hanno interessato l’Isola. Secondo l’associazione, il coordinamento tra istituzioni e operatori del settore ha permesso di evitare danni ancora più gravi.
Prevenzione e messa in sicurezza: “Serve una strategia a lungo termine”
L’attenzione si sposta ora sulla fase successiva all’emergenza. Per Ance Sicilia è fondamentale avviare con urgenza interventi di messa in sicurezza dei territori, non solo nelle aree colpite, ma in tutta la regione. «In tema di prevenzione sismica e idrogeologica molto è stato fatto negli ultimi anni – si legge nella nota – ma resta ancora tantissimo da realizzare».
L’associazione condivide inoltre l’appello lanciato da Anci Sicilia, invitando a superare la fase della sola solidarietà per puntare su una pianificazione strategica pluriennale. Una programmazione che tenga conto delle diverse tipologie di calamità naturali, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici che interessano il Mediterraneo.
Disponibilità al dialogo con la Regione
Ance Sicilia ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare attivamente con il governo regionale guidato da Renato Schifani e con le istituzioni competenti. L’obiettivo è contribuire alla definizione di interventi efficaci per la ricostruzione e la prevenzione futura.
«Siamo pronti a fare la nostra parte – conclude l’associazione – per sostenere un percorso condiviso che garantisca sicurezza, resilienza e sviluppo sostenibile ai territori siciliani».
