Scopri l’ecoturismo emergente nella Repubblica Centrafricana: una storia affascinante e poco conosciuta.

Scopri l’ecoturismo emergente nella Repubblica Centrafricana: una storia affascinante e poco conosciuta.

Anche se la vita a Bayanga è meno difficile rispetto ad altre aree colpite dalla guerra, esistono ancora sfide significative, come la scarsità di cibo. Béatrice Babona, membro della comunità indigena Ba’aka, afferma che il turismo ha avuto effetti sociali visibili. “Quando i turisti arrivano, portano denaro e questo ha un impatto positivo. Permette alle famiglie di mandare i propri figli a scuola e di accedere a servizi sanitari”.

I funzionari evidenziano anche i meccanismi di condivisione dei ricavi. Pamongui spiega che le entrate delle entrate vengono distribuite secondo una struttura formale, garantendo che il 30% vada alle comunità locali e il 35% al parco stesso. I turisti non visitano solo il parco, ma hanno anche l’opportunità di scoprire pratiche culturali e tradizioni locali.

La Strada Futura per l’Ecoturismo

Tuttavia, emergono delle criticità. Diversi residenti hanno segnalato che i benefici del turismo sono irregolari e non sufficienti a far fronte all’occupazione più ampia. “Non ci sono stati molti più posti di lavoro”, afferma Madomi. La vera sfida, secondo lui, è quella di ampliare l’economia locale creando piccole imprese.

Pamongui mette in evidenza anche i recenti sviluppi politici, come la visita del Presidente Faustin-Archange Touadéra, che ha contribuito alla promozione di Dzanga-Sangha. Nonostante ciò, restano problemi di accesso e qualità delle strade, oltre alla persistente immagine negativa del paese che ostacola il suo sviluppo.

“L’importante è che ora c’è calma e pace”, conclude Pamongui. “Invitiamo tutti a venire a scoprire Dzanga-Sangha”. La questione rimane: come può un paese fragile sviluppare un ecoturismo equo senza replicare le disuguaglianze già osservate in altre parti del Bacino del Congo?

In questa fase, Dzanga-Sangha rappresenta un’iniziativa fragile e graduale, dove l’eccezionale fauna selvatica, una relativa stabilità e una crescita lenta nel settore turistico stanno aprendo nuove opportunità.

Fonti

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