Scopri l’ecoturismo emergente nella Repubblica Centrafricana: una storia affascinante e poco conosciuta.
Nonostante le sfide, i residenti di Bayanga esprimono un’ottimistica distinzione tra le percezioni nazionali e la realtà locale. Léonce Madomi, guida turistica che lavora nella regione da 16 anni, evidenzia come l’immagine del paese stia cambiando grazie al passaparola di chi visita Dzanga-Sangha e riferisce di esperienze positive.
“Quando i turisti tornano a casa e raccontano dell’atmosfera tranquilla e positiva di questo luogo, molti altri cominciano a prestare attenzione”, afferma Madomi. La natura resta l’attrazione principale: gli avventurieri sono affascinati dalla possibilità di osservare gli elefanti in gruppi familiari, un’esperienza rara in altri paesi dove gli elefanti sono più dispersivi.
Impatti Positivi sul Territorio
Nel 2025, il parco ha accolto circa 800 turisti provenienti da 20 nazioni diverse, tra cui Germania, Russia, Spagna e Stati Uniti. Un trend emergente è l’interesse crescente nel turismo domestico, con un numero crescente di centroafricani che visitano Dzanga-Sangha. Questa crescita si traduce in piccoli cambiamenti: le guide preparano escursioni nella foresta all’alba, le strutture ricettive accolgono un flusso costante di visitatori e il personale degli hotel riporta un’attività più consistente rispetto al passato.
“Prima c’era poca affluenza turistica, ma ora i visitatori arrivano più frequentemente”, racconta Zongbo Noella, che lavora al Doli Lodge dal 2014. “Questo non solo aiuta noi, ma anche le nostre famiglie; così possiamo sostenere i nostri cari”.
