Scoperta una banca abusiva con più di 500 clienti, vittime anche a Palermo
A rendere credibile l’operazione contribuivano strumenti apparentemente professionali, come una carta di debito personalizzata e un’applicazione digitale che simulava un servizio di home banking. Il meccanismo sarebbe però entrato in crisi quando le richieste di rimborso hanno superato i nuovi afflussi di denaro, facendo emergere l’impossibilità di restituire capitale e interessi.
Secondo gli inquirenti, le somme confluite nella disponibilità del presunto dominus del sodalizio sarebbero state utilizzate per spese personali, eventi promozionali finalizzati al reclutamento di nuovi investitori e investimenti altamente speculativi, tra cui l’acquisto di oro fisico e criptovalute.
Al termine dell’operazione, quattro persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria per i reati di abusivismo finanziario, esercizio abusivo dell’attività bancaria, truffa e autoriciclaggio. Le perquisizioni, eseguite tra Marche, Abruzzo e Lombardia, hanno portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di due soggetti, al sequestro di 15 conti correnti in Italia e in Polonia e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la presunta frode.
Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabilità e tutelare le numerose vittime coinvolte.
