Scienziati creano un sistema d’allerta per la malaria in Amazzonia grazie ai dati minerari.

Scienziati creano un sistema d’allerta per la malaria in Amazzonia grazie ai dati minerari.

Un’indagine che ha messo in evidenza i legami tra il mining illegale dell’oro e i casi di malaria nel Territorio Indigeno Yanomami ha ricevuto il secondo premio al MapBiomas Award, annunciato a luglio. Questo collettivo di ricerca genera dati sull’uso del suolo in Brasile e riconosce iniziative che utilizzano queste informazioni per promuovere la conservazione delle risorse naturali.

Lo studio ha analizzato l’impennata dei casi di malaria durante il governo di Jair Bolsonaro, presidente dal gennaio 2019 al 2022. Le politiche di estrema destra hanno incoraggiato l’invasione dei minatori illegali nella più grande terra indigena del Brasile, abitata da 31.567 Yanomami. Noto localmente come “garimpeiros”, questi minatori non solo diffondono malattie e inquinano le fonti d’acqua con mercurio, ma anche allontanano la fauna selvatica, contribuendo a una crisi umanitaria nella regione compresa tra gli stati di Roraima e Amazonas.

Ricerche e Scoperte

Utilizzando immagini satellitari e dati del Ministero della Salute, i ricercatori guidati da Márcia Castro della Harvard T.H. Chan School of Public Health hanno scoperto che un aumento dell’1% dell’area mineraria nel territorio Yanomami era associato a un incremento del 24% dei casi mensili di malaria. La ricerca, pubblicata nel novembre 2025 nella rivista PLOS Neglected Tropical Diseases, ha dimostrato che la malaria è aumentata anche in aree senza attività mineraria, ma utilizzate dai minatori come percorsi di transito.

“Le miniere illegali creano un ambiente propizio per la proliferazione delle zanzare che trasmettono la malaria”, ha affermato Castro. Le immagini satellitari e i dati raccolti hanno permesso di evidenziare la gravità della situazione e la necessità di un intervento tempestivo.


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