Incendi in Sicilia, resta l’allerta: morto a 26enne di Ciminna
Dopo un fine settimana drammatico sul fronte degli incendi, la situazione in Sicilia sembra mostrare un lieve miglioramento. Nella giornata di ieri sono stati registrati meno episodi significativi rispetto alle ore precedenti, mentre per oggi la Protezione civile regionale ha ridotto il livello di allerta in alcune aree.
Restano comunque condizioni di elevata criticità: l’allerta rossa è ancora in vigore nelle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, mentre nelle altre sei province permane il livello di allerta arancione.
Nel corso dell’intero weekend sono stati 198 gli incendi registrati in Sicilia, con venti interventi effettuati dall’alto attraverso Canadair ed elicotteri.
Taormina, fiamme verso Castelmola: evacuate le zone a rischio
La situazione più delicata si è registrata nelle ultime ore nel Messinese, dove un vasto incendio è divampato a Taormina, in contrada Sant’Antonio, nella zona sottostante la casa di riposo per anziani.
Le fiamme si sono rapidamente propagate raggiungendo contrada Zappulla e contrada Tirone, per poi avanzare verso l’area boschiva al confine con il territorio di Castelmola.
La vicinanza del fronte del fuoco ad abitazioni e strutture ha reso necessaria l’evacuazione delle zone maggiormente esposte. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco e le altre squadre di emergenza. È stato richiesto anche l’intervento di un elicottero per raggiungere dall’alto le aree più difficili da avvicinare.
A seguire le operazioni è anche il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che ha fornito aggiornamenti sulla situazione. L’attenzione resta alta soprattutto per l’avanzata delle fiamme verso Castelmola.
Ciminna, morto Salvatore Giglia
Intanto, il bilancio degli incendi si aggrava con una tragedia che ha sconvolto la comunità di Ciminna, nel Palermitano.
È morto Salvatore Giglia, 26 anni, rimasto gravemente ustionato mentre tentava di spegnere un incendio divampato nei pressi della propria abitazione. Il giovane era stato ricoverato in condizioni gravissime nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, dove è deceduto questa mattina.
Una morte che ha profondamente colpito l’intera comunità. Il sindaco Vito Filippo Barone ha espresso il cordoglio di Ciminna, annunciando anche la proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali.
«È volato in cielo un angelo, un dolore immenso», ha scritto il primo cittadino. «È difficile accettare che una vita così giovane, con ancora tanti sogni, progetti e speranze davanti a sé, sia stata spezzata così presto».
Schifani: «Nessuna pietà per chi appicca il fuoco»
Alla notizia della morte del giovane è arrivato anche il messaggio del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
«La morte di Salvatore Giglia, a soli 26 anni, colpisce profondamente tutti noi. Ha perso la vita mentre cercava di difendere la sua terra e la sua casa dalle fiamme», ha dichiarato Schifani, esprimendo vicinanza alla famiglia e alla comunità di Ciminna.
Il presidente della Regione ha poi parlato di «una rabbia profonda», chiedendo che, qualora venisse accertata la natura dolosa dell’incendio, i responsabili vengano individuati e puniti.
«Chi appicca un incendio non compie una bravata: mette deliberatamente a rischio vite umane, distrugge territori, minaccia case e comunità intere», ha sottolineato Schifani, chiedendo pene severe, controlli e un’azione «inflessibile» contro chi utilizza il fuoco come strumento di devastazione.
Domani i funerali presieduti da monsignor Lorefice
I funerali di Salvatore Giglia saranno celebrati domani alle 16 nella Parrocchia Santa Maria Maddalena, Chiesa Madre di Ciminna.
A presiedere la celebrazione sarà l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, come comunicato dall’Arcidiocesi.
Sarà il momento dell’ultimo saluto a un giovane di 26 anni morto mentre cercava di difendere la propria casa dalle fiamme. Intanto, sul fronte degli incendi, l’emergenza in Sicilia non è ancora terminata: nonostante il lieve miglioramento, le squadre di soccorso continuano a presidiare le aree più esposte e resta alta l’attenzione sul rischio di nuovi roghi.
