Satellite rilevano maree di balene arenate in luoghi remoti, monitorando la situazione dallo spazio.
Il nuovo approccio consente anche di stimare lo stadio di decomposizione negli esemplari morti, individuare cicatrici sui corpi, e differenziare un vitello dalla madre in base a forma e dimensioni. I dati raccolti forniscono un quadro dettagliato del monitoraggio della fauna marina e terrestre, inclusi elefanti, ippopotami, albatros e orsi polari.
Il governo della Nuova Zelanda è considerato un hotspot per gli spiaggiamenti, con oltre 5.000 balene registrate, comprese 55 solo quest’anno. Una ricerca pubblicata nel 2020 ha analizzato gli spiaggiamenti di balene in Patagonia cilena negli ultimi 50 anni, nello stesso luogo dove si è verificato il massiccio spiaggiamento del 2015, scoprendo un aumento considerevole nell’ultimo ventennio.
