Singapore spende miliardi per combattere il cambiamento climatico, ma la deforestazione avanza.

Singapore spende miliardi per combattere il cambiamento climatico, ma la deforestazione avanza.

Singapore e la Necessità di un Piano di Adattamento Climatico

Singapore si prepara a lanciare il suo primo piano nazionale di adattamento climatici, mentre le temperature e le piogge estreme aumentano. Tuttavia, la città-stato continua a disboscare aree forestali per costruire nuove abitazioni. Lo sviluppo previsto della Foresta di Maju e dei Gillman Barracks ha suscitato rare manifestazioni pubbliche, con i residenti che sostengono che le valutazioni di impatto ambientale (VIA) non considerano adeguatamente il ruolo delle foreste nell’adattamento climatico.

Gli scienziati avvertono che la perdita di foreste potrebbe aumentare i rischi di calore e allagamenti. Singapore, nel frattempo, sta investendo miliardi in difese ingegnerizzate contro il clima, come drenaggi e barriere marittime. Le proteste mettono in discussione la visione di Singapore come “città nella natura”, poiché gli ambientalisti si chiedono se le piantumazioni e le aree verdi gestite possano davvero sostituire le foreste distrutte.

La Mobilitazione della Comunità

Durante una rara manifestazione contro il piano di sviluppo statale, Saw Yun Ya, una studentessa di 22 anni, ha esortato il governo di Singapore a rivedere la VIA per la Foresta di Maju, evidenziando che non tiene conto degli effetti sulla salute e sul clima della deforestazione. L’area di Maju, una foresta in rigenerazione di 23 ettari, è circondata da abitazioni nel centro di Singapore. La proposta di sviluppo è stata annunciata a luglio, dando origine a un’inusuale ribellione pubblica nella città-stato conservatrice.

Maju è una delle numerose foreste secondarie in pericolo di sviluppo, in un momento in cui la città, che si estende su 744 chilometri quadrati, cerca di affrontare una carenza abitativa acuta in un contesto di crescita demografica. Anche aree come Sembawang, Woodlands, Tengah e Gillman Barracks sono sulla lista.


La Foresta Maju è considerata vitale per la salute pubblica e il benessere. Durante il raduno “Maju per il Popolo” al Parco Hong Lim, Saw ha affermato che le foreste offrono un sollievo dal calore e fungono da “condizionatori d’aria naturali”. Ha chiesto che la VIA consideri gli impatti sulla salute, sul clima e sul tessuto sociale prima di prendere decisioni “irreversibili”.

Il governo ha confermato l’intenzione di andare avanti con lo sviluppo residenziale sia a Maju che ai Gillman Barracks, sebbene, in seguito ai feedback pubblici, sarà mantenuta una porzione maggiore di foresta rispetto ai piani originali.

Un Approccio Olistico All’Adattamento Climatico

La questione emerge mentre Singapore si prepara per il suo primo piano nazionale di adattamento climatico, dichiarando il 2026 l’Anno dell’Adattamento Climatico. Questo piano mira ad affrontare i rischi associati all’aumento delle temperature, alle piogge più intense e al rischio di inondazioni costiere. I focus principali del piano includono biodiversità, aree verdi, e resilienza al caldo e alle inondazioni.

Tuttavia, il governo non ha stabilito che la protezione delle foreste secondarie esistenti sarà una priorità per l’adattamento, né ha fissato limiti su quanta foresta può essere persa senza compromettere la resilienza climatica.

Il Ministero della Sostenibilità e dell’Ambiente ha dichiarato che il piano è ancora in fase di sviluppo e sarà rilasciato nel 2027. La pianificazione prende un approccio olistico che include resilienza al caldo e alle inondazioni, ma rimane incerta l’importanza accordata alle foreste secondarie.


Winston Chow, professore di climatologia urbana, ha sottolineato che l’evidenza scientifica suggerisce che la rimozione di aree forestali come Maju aumenterà le temperature urbane e il rischio di inondazioni. L’urbanizzazione e la perdita di foreste hanno già elevato il rischio di allagamenti in aree come Bukit Timah e Ulu Pandan.

Il costo economico di un Singapore più caldo potrebbe essere significativo. Uno studio dell’Università Nazionale di Singapore prevede che temperature più elevate possano ridurre la produttività lavorativa fino al 14% entro il 2035, comportando una perdita economica annuale di 2,22 miliardi di dollari di Singapore.

La Necessità di Rispettare la Natura

Mentre Singapore cerca di gestire le sue esigenze abitative e climatiche, le aree naturali rimaste sono sempre più sotto pressione. Dati di Global Forest Watch mostrano un significativo declino della copertura forestale nell’ultimo decennio.

Jimmy Tan, guida ambientale, afferma che la perdita delle foreste vicine ha impattato il microclima nei quartieri densamente urbanizzati.

A Singapore, circa il 40% della vegetazione è verde, ma studi dimostrano che le aree verdi gestite non forniscono le stesse funzioni di controllo dei fiumi e di raffreddamento delle foreste.

Il governo ha lanciato la campagna OneMillionTrees, con l’obiettivo di impiantare un milione di alberi entro il 2030, ma alcuni esperti avvertono che la piantumazione di alberi non può compensare la perdita delle foreste.

In questo contesto, è essenziale riflettere su come valutiamo il patrimonio forestale e quanto valore attribuiamo alla natura stessa, per garantire un futuro sostenibile per la città e i suoi abitanti.

Fonti:

  • Wong, N. H. et al. (2005). Study of green areas and urban heat island in a tropical city. Habitat International.
  • Wu, Y. (2023). Study for integrating secondary forests into future land use development in Singapore. Sustainability.
  • Li, F. et al. (2026). Optimizing Urban Green Space Ecosystem Services for Climate Resilience. Forests.

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