Ricollegare le foreste pluviali minacciate dell’Africa occidentale: una sfida cruciale per la biodiversità.
La situazione attuale della fauna selvatica è complessa; il parco ospita almeno 14 specie diverse di ungulati, senza contare che molti di essi sono illegalmente cacciati per soddisfare la domanda di carne di bushmeat. La presenza di bonghi, ad esempio, è fondamentale per il ripristino dell’ecosistema: nutrendosi di foglie e frutti, queste creature contribuiscono alla dispersione dei semi, influenzando l’equilibrio della foresta. Il coordinatore del Bongo Initiative, Tommy Sandri, evidenzia come il corridoio ecologico non solo aiuterà il bongo, ma favorirà anche la biodiversità complessiva della regione.
Nel corso degli anni, il lavoro di polizia del parco ha contribuito a ridurre la caccia illegale. Il capitano Koné Sindou dell’OIPR ha affermato che, nonostante i cacciatori siano ancora attivi, il livello di attività illegale è diminuito grazie ai loro sforzi. Ci sono esempi di cacciatori che hanno persino deciso di consegnare le loro armi, un segno positivo rispetto alla direzione intrapresa dalla comunità.
