Residenti del Nord Thailandia protestano per azioni contro i fiumi inquinati: “È un’emergenza”.
Nell’ambito del commercio internazionale, le miniere in Myanmar estraggono elementi rari essenziali per diverse tecnologie. La Cina, che controlla circa il 90% della capacità di lavorazione di questi materiali, ha un chiaro interesse nell’estrazione di minerali, ma deve affrontare anche le accuse di essere complice dell’inquinamento nelle acque thailandesi. Le critiche alle politiche ambientali cinesi sono aumentate anche sui social media, dove la popolazione ha espresso il proprio disappunto riguardo all’uso di elementi rari estratti a scapito della salute dei Fiumi.
Recentemente, l’ambasciata cinese in Thailandia ha rilasciato dichiarazioni affermando di aver prestato attenzione alla qualità delle acque e che il governo cinese sostiene iniziative di cooperazione tra Thailandia e Myanmar per affrontare il problema. Nonostante ciò, continuano a persistere dubbi e preoccupazioni sull’efficacia delle misure intraprese.
Fonti ufficiali:
- Commissione Nazionale per la Salute della Thailandia
- Dipartimento per il Controllo dell’Inquinamento della Thailandia
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