Residenti del Nord Thailandia protestano per azioni contro i fiumi inquinati: “È un’emergenza”.
Richiesta di Azione e Monitoraggio della Contaminazione
La marcia, organizzata dalla Rivers and Rights Foundation, è stata un grido di allerta per la salute pubblica. “Camminiamo perché i nostri fiumi stanno morendo lentamente,” ha dichiarato Pianporn Deetes, direttrice esecutiva dell’organizzazione. “La contaminazione tossica derivante da miniere non regolamentate sta già compromettendo acqua, pesci, cibo e salute pubblica. Non vogliamo aspettare che la situazione peggiori.”
Pianporn ha sottolineato l’importanza dell’azione collettiva per documentare l’impatto dell’inquinamento e creare pressione pubblica affinché il governo prenda seri provvedimenti. Secondo il suo parere, il monitoraggio della situazione è migliorato, ma le azioni intraprese non sono all’altezza della gravità della crisi: “È necessario un coinvolgimento diplomatico urgente con i paesi vicini, un monitoraggio della salute più rigoroso e azioni per fermare la contaminazione alla fonte.”
Il fiume Kok, lungo 300 km, scorre dalla frontiera di Tachileik in Myanmar attraverso Chiang Mai fino ad unirsi al fiume Mekong. Da quando è iniziata la contaminazione, sono emerse gravi preoccupazioni riguardo alla salute della popolazione locale, con picchi di arsenico rinvenuti nei corpi degli abitanti.
