CNR e OGS: Trieste al centro della ricerca oceanografica con innovativi progetti navali.
Due Navi da Ricerca in Porto a Trieste: Un’Occasione Imperdibile
ROMA (ITALPRESS) – Le navi da ricerca Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Laura Bassi dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) hanno fatto il loro ingresso nel porto di Trieste, ormeggiando per la prima volta insieme e aprendo le porte al pubblico. Questo evento rappresenta una straordinaria opportunità per cittadini, studenti e professionisti del settore di entrare in contatto diretto con due infrastrutture scientifiche di eccellenza, operanti nel monitoraggio degli oceani e degli ecosistemi marini, spaziando dal Mediterraneo alle regioni polari.
L’iniziativa si configura anche come un’importante occasione di confronto scientifico e istituzionale riguardo al valore strategico delle navi da ricerca sia per la comunità scientifica italiana che per quella internazionale. La sinergia tra CNR e OGS emerge come fondamentale nella realizzazione di progetti di studio e monitoraggio ambientale. Durante le visite a bordo, il Presidente del CNR, Andrea Lenzi, insieme a Francesco Petracchini, direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, ha incontrato Paola Del Negro e Franco Coren, rispettivamente direttrice generale e direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell’OGS, per discutere delle opportunità di collaborazione.
Nel corso dell’evento, Lenzi ha guidato la delegazione a bordo della Gaia Blu, dopo aver seguito le attività scientifiche durante la traversata da Bari a Trieste per la campagna On-Route. Questo scambio di visite ha fatto emergere l’importanza di unione e integrazione tra le due istituzioni.
Il Valore della Collaborazione tra CNR e OGS
“La presenza contemporanea a Trieste della Laura Bassi e della Gaia Blu rappresenta un momento di grande valore scientifico e simbolico”, hanno dichiarato Nicola Casagli, presidente dell’OGS, e Andrea Lenzi, presidente del CNR. “Queste navi non sono solo simboli di innovazione, ma rappresentano anche un’opportunità per avvicinare la società alla scienza. Rendere accessibili questi luoghi significa diffondere il sapere scientifico e sensibilizzare il pubblico sulle sfide ambientali future.”
Saranno 735 i visitatori attesi a bordo della Laura Bassi, con aperture al pubblico dal 7 al 12 giugno, mentre per la Gaia Blu sono previsti 270 visitatori nei giorni 7 e 8 giugno. Questi eventi non soltanto promuovono la scienza, ma rafforzano anche il legame tra la comunità scientifica e la società civile.
Gaia Blu, un vanto del CNR, è una nave oceanografica multidisciplinare progettata per operazioni in mare aperto su scala globale. Con una lunghezza di circa 80 metri, è dotata di laboratori modulari all’avanguardia e contribuisce a campagne di ricerca sui vari aspetti dell’oceanografia, della geologia marina e dei cambiamenti climatici. Tra le sue attrezzature spiccano sistemi sonar avanzati per la mappatura dei fondali, un veicolo subacqueo a controllo remoto (ROV), e strumenti ad alta precisione per campionamenti in continuo. Gaia Blu ha partecipato a missioni significative nel Mediterraneo, raccogliendo dati fondamentali su biodiversità e dinamiche oceaniche.
La Laura Bassi: Eccellenza nella Ricerca Polare
La Laura Bassi si distingue come l’unica nave rompighiaccio italiana per la ricerca oceanografica, capace di operare in condizioni estreme nelle regioni polari. Acquistata dall’OGS con il supporto del Ministero dell’università e della ricerca, la nave ha come missione principale il supporto scientifico e logistico alle missioni polari italiane. Questa rompighiaccio di categoria A, classe PC5, unisce capacità cargo e di ricerca, possedendo una stazza di 4.028 tonnellate, una lunghezza di 80 metri e una larghezza di 17 metri. Grazie a un sofisticato sistema di posizionamento dinamico, offre un’elevata manovrabilità e una precisione di stazionamento notevole, operando senza timore di danneggiarsi in mari ghiacciati.
Questi progetti evidenziano l’importanza della ricerca scientifica nel monitorare gli effetti del cambiamento climatico e nel promuovere la sostenibilità degli ecosistemi marini. La collaborazione tra CNR e OGS è fondamentale per ampliarne i successi, favorendo una cultura scientifica integrata e partecipativa.
(ITALPRESS).
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