Piantedosi a Palermo: vertice su sicurezza e antimafia, “Lo Stato è presente e reagisce”

Piantedosi a Palermo: vertice su sicurezza e antimafia, “Lo Stato è presente e reagisce”

Nel corso della giornata, Piantedosi ha sottolineato come in alcune aree della Sicilia emergano fenomeni criminali legati anche al coinvolgimento di giovani generazioni, evidenziando la necessità di un impegno costante dello Stato sul territorio.

“Lo Stato deve dare risorse e non lesinarle in territori come questo”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che, nonostante le criticità, “la reattività dello Stato è molto forte” e richiamando le recenti operazioni antimafia condotte dalle forze dell’ordine. Piantedosi ha inoltre annunciato l’intenzione di tornare in Sicilia per verificare i risultati delle azioni messe in campo.

Il passaggio a Bagheria e la memoria di Falcone

Prima del vertice in Prefettura, il ministro aveva partecipato a Bagheria all’inaugurazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, già noto come “villa Napoli”. La struttura è stata restituita alla collettività e intitolata a “Quarto Savona 15”, la sigla dell’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992.

L’edificio sarà destinato a centro estivo e presidio di legalità, con l’obiettivo di trasformare un bene sottratto alla mafia in uno spazio dedicato ai giovani e alla memoria civile.

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio del territorio palermitano, segnato negli ultimi mesi da episodi di violenza e attentati su cui proseguono le indagini della magistratura.

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