Pesci migratori d’acqua dolce trascurati necessitano di protezione urgente, avverte un rapporto.
Strategie per la conservazione
Sono emersi segni di progresso nella conservazione dei pesci migratori. La rimozione di alcune dighe in Europa e Nord America ha contribuito al ripristino delle rotte migratorie, e durante la COP15 del CMS, i paesi del bacino amazzonico hanno presentato un nuovo piano d’azione multi-specie per i pesci gatto migratori, uno dei primi sforzi coordinati di questo tipo. Inoltre, in Cambogia, la cooperazione con le comunità locali di pescatori ha portato a un aumento di alcune specie gravemente minacciate, come il pesce gatto gigante del Mekong (Pangasianodon gigas), offrendo un modello di recupero.
Tuttavia, nonostante il fiume Mekong ospiti 80 delle 325 specie a rischio identificate, manca di una gestione coordinata a livello di bacino. È fondamentale implementare iniziative di cooperazione internazionale per la protezione delle specie migratorie. Secondo gli esperti, il rapporto recente evidenzia una netta discrepanza tra il modo in cui funzionano i fiumi e come vengono gestiti.
Le scoperte della ricerca di Lisiane Hahn continuano a contribuire alla nostra comprensione di queste specie, mentre il suo team si sta impegnando per espandere l’area di studio e ottenere dati più accurati sui movimenti dei pesci all’interno del fiume Araguaia.
Fonti ufficiali:
– Hogan, Z., Bess, Z., Thieme, M., & Stoffers, T. (2025). Global Assessment of Migratory Freshwater Fishes. CMS Secretariat, Bonn, Germany.
– WWF – Conservation of Freshwater Fish.
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