Pesci migratori d’acqua dolce trascurati necessitano di protezione urgente, avverte un rapporto.

Pesci migratori d’acqua dolce trascurati necessitano di protezione urgente, avverte un rapporto.

Scoperte sorprendenti sul piraíba

Nelle ampie distese sabbiose del fiume Araguaia in Brasile, il piraíba, il più grande pesce gatto del Sud America, rappresenta una pietra miliare della pesca locale. I pescatori spesso riconoscono i singoli pesci per i loro segni e cicatrici, portando molti a credere che questa specie non si muova molto lontano. Tuttavia, una ricerca condotta dalla studiosa Lisiane Hahn ha rivelato un aspetto sorprendente: il piraíba può percorrere centinaia, se non migliaia, di chilometri per riprodursi.

Utilizzando la telemetria radio, Hahn e il suo team hanno impiantato trasmettitori in quasi 100 pesci gatto, alcuni dei quali raggiungono quasi 2 metri di lunghezza, e hanno tracciato i loro movimenti attraverso una rete di ricevitori. I dati forniscono la prova più chiara finora che il piraíba (Brachyplatystoma filamentosum), in grado di pesare fino a 200 chilogrammi, intraprende migrazioni lunghe e complesse.

Questo risultato mette in evidenza una realtà più ampia: alcune delle migrazioni faunistiche più importanti del Sud America — e nel mondo — rimangono in gran parte invisibili. Nei fiumi amazzonici e in altri corsi d’acqua sudamericani, i grandi pesci gatto si spostano sotto la superficie dell’acqua attraversando nazioni e collegando le sorgenti andine con le pianure alluvionali e i vivai costieri, sostenendo le pescas che alimentano milioni di persone e supportano le economie regionali.


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