Indagine sulle violazioni delle autorizzazioni nella pesca degli squali in Sudafrica.

Indagine sulle violazioni delle autorizzazioni nella pesca degli squali in Sudafrica.

Il Caso della Zanette: Pene e Violazioni nel Settore della Pesca degli Squali in Sudafrica

Nel giugno del 2025, le autorità sudafricane hanno multato una nave da pesca di squali, la Zanette, per violazione delle condizioni del suo permesso. Questo evento non è isolato: la pesca di squali nel paese ha suscitato preoccupazioni per le frequenti infrazioni, inclusa la pesca in aree protette e la pratica illegale di amputare teste e pinne degli squali, un’azione che ostacola il monitoraggio del pescato. A ottobre, il Dipartimento delle Pesca ha annunciato che avrebbe preso in considerazione ulteriori misure legali; al momento non sono emerse nuove informazioni, ma i dati satellitari indicano che la Zanette ha operato all’interno di aree marine protette in almeno quattro occasioni da allora.


Le infrazioni del Zanette hanno attirato l’attenzione anche grazie a un rapporto di Mongabay, che ha rivelato come la nave violi sistematicamente le condizioni del proprio permesso per la cattura di squali a rischio di estinzione. Il Dipartimento per la Foresta, le Pesca e l’Ambiente (DFFE) ha dichiarato la sua intenzione di considerare la sospensione o la revoca del permesso di pesca della nave.

Le Specie in Pericolo: Mucedine e Galeorhinus

La Zanette pesca principalmente mucedini (Mustelus mustelus) e squali soupfin (Galeorhinus galeus), entrambe le specie classificate come endangered e critically endangered nella Lista Rossa dell’IUCN. Queste popolazioni hanno subito una drastica diminuzione in Sudafrica e nel mondo a causa della pesca eccessiva. In novembre 2025, entrambe sono state incluse nell’Appendice II della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), il che limita il loro commercio internazionale.

Il ex ministro delle Pesche, Dion George, ha sottolineato l’importanza della legge al fine di garantire la salute degli oceani, affermando che l’applicazione della legge è essenziale per proteggere gli ecosistemi marini e le comunità costiere.


Nel giugno 2025, il DFFE ha inflitto una multa di 2.500 rand, l’equivalente di circa 145 dollari, alla Zanette dopo che il suo equipaggio è stato avvistato mentre stava tagliando teste e pinne degli squali in mare, violando così le rigide normative del permesso. Il biologo marino Enrico Gennari ha documentato l’incidente con fotografie e ha allertato il dipartimento. Gennari ha anche registrato altre irregolarità, come la cattura di squali sotto i limiti di dimensione consentiti e la mancanza di attuazione delle misure di tutela come le linee anti-uccello.

Le ispezioni della DFFE hanno rivelato le catture illegali effettuate dalla Zanette. Nonostante il monitoraggio e i segnali d’allerta, la nave continua le sue attività di pesca, secondo quanto riportato da Global Fishing Watch, che utilizza i dati di tracciamento per monitorare l’attività di pesca.

In risposta a queste evidenze, la portavoce del dipartimento, Zolile Nqayi, ha rassicurato che la Zanette non sarebbe entrata nell’area protetta. Secondo il sistema di tracciamento della nave, essa si sarebbe fermata prima di entrare nel Parco Nazionale del Garden Route.


La legge sudafricana sulla Pesca Risorse Marine stabilisce che i titolari di permessi che violano i termini del loro diritto di pesca devono presentare una spiegazione scritta entro 21 giorni. Successivamente, il permesso può essere cancellato, revocato o sospeso.

Gennari ha dichiarato che affrontare le violazioni del permesso della Zanette oltre a una semplice multa amministrativa rappresenta un’opportunità chiara per il dipartimento di dimostrare il proprio impegno per l’uso sostenibile delle risorse marine. “Il pubblico e le forze dell’ordine hanno fatto la loro parte; ora tocca al dipartimento prendere una decisione,” ha affermato Gennari.

Le autorità dovrebbero agire prontamente per salvaguardare le specie marine in pericolo, promuovendo una pesca responsabile e sostenibile.


Per ulteriori informazioni sulle leggi riguardanti la pesca e la protezione delle specie marine, è possibile consultare il sito ufficiale del Dipartimento per la Foresta, le Pesca e l’Ambiente (DFFE) e la International Union for Conservation of Nature (IUCN).

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