Pesca, svolta UE sul caro gasolio: fino al 70% di aiuti, il ruolo degli armatori siciliani
Il dispositivo approvato dalla Commissione europea introduce strumenti considerati immediatamente operativi per sostenere le imprese della pesca:
compensazioni fino al 70% dei costi del carburante
aiuti semplificati fino a 50.000 euro per impresa
procedure accelerate per l’attivazione dei fondi
L’attuazione concreta delle misure sarà però demandata ai singoli Stati membri, che dovranno recepire il quadro europeo nei rispettivi ordinamenti.
Il nodo italiano: tempi e applicazioni
Resta ora aperta la fase più delicata: la capacità dell’Italia di trasformare il provvedimento europeo in misure operative rapide ed efficaci.
Dal settore arriva infatti un messaggio chiaro: senza un’attuazione tempestiva, il rischio è che la crisi continui a pesare sulla sostenibilità economica delle imprese di pesca.
“Serve sostegno diretto, non interventi marginali”
Le associazioni di categoria sottolineano anche un cambio di approccio rispetto al passato. Per anni, spiegano, le risorse europee sono state spesso indirizzate verso progetti ritenuti poco incisivi per la sopravvivenza del settore.
“Questa volta si interviene direttamente sui costi reali delle imprese – affermano operatori del comparto – ed è ciò che chiedevamo da tempo”. La decisione della Commissione europea rappresenta quindi un passaggio importante, ma non definitivo. Molto dipenderà dalla rapidità con cui il Governo italiano riuscirà a rendere operative le misure.
In caso di ritardi, avvertono le associazioni di settore, la tensione potrebbe tornare a crescere. E con essa il rischio di nuove proteste in un comparto che considera questo intervento una delle ultime vere occasioni per invertire la rotta della crisi.
