Morto Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde: aveva 94 anni
La vicenda di Contrada ha diviso l’opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti. L’ex funzionario non smise mai di difendersi, partecipando alle udienze e sottolineando «trent’anni di sofferenze» subite durante il processo. I giudici italiani, pur riconoscendo comportamenti a favore della mafia, hanno comunque permesso il risarcimento grazie alla prescrizione del reato, mentre la Cedu aveva revocato completamente la condanna per concorso esterno.
Bruno Contrada rimane una figura simbolo delle complessità della lotta alla mafia e del delicato equilibrio tra diritto nazionale ed europeo, tra condanna e tutela dei diritti individuali. La sua morte chiude un capitolo lungo e controverso della storia giudiziaria italiana, segnato da polemiche, risarcimenti e riflessioni sul ruolo delle istituzioni nella lotta alla criminalità organizzata.
