Messina, donna uccisa dall’ex compagno: il braccialetto elettronico mai arrivato

Messina, donna uccisa dall’ex compagno: il braccialetto elettronico mai arrivato

La tragedia si è consumata a Messina, nel quartiere Lombardo, dove Daniela Zinnanti, 50 anni, è stata uccisa a coltellate dal suo ex compagno, Santino Bonfiglio, 67 anni. Il femminicidio, avvenuto all’indomani della Festa della donna, mette in luce un dettaglio drammaticamente rilevante: Bonfiglio, già sottoposto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico, non aveva ancora ricevuto il dispositivo. Sarebbe arrivato il giorno dopo l’omicidio.

Il ritardo fatale del braccialetto elettronico

A febbraio, Daniela Zinnanti era finita in ospedale con sette costole fratturate, frutto dell’ennesima aggressione dell’ex. Dopo quell’episodio, aveva deciso di denunciare l’uomo, portando Bonfiglio agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico. Tuttavia, a quasi un mese dall’emissione del provvedimento, il dispositivo non era stato ancora applicato. Secondo quanto confermato dagli investigatori, il braccialetto sarebbe arrivato solo il giorno successivo al delitto.

Un ritardo che ha reso possibile la tragedia: Bonfiglio si è presentato a casa della vittima per un presunto chiarimento, ma è finito per aggredirla ripetutamente. La figlia della donna, incinta di sette mesi, ha scoperto il corpo della madre in un lago di sangue e ha immediatamente chiamato i soccorsi. Daniela è morta sul colpo, mentre la giovane è stata ricoverata per un malore nel reparto di Ostetricia del Policlinico.

L’omicidio e la confessione


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