Morti sul lavoro e diritti: la Cgil sceglie Portella della Ginestra per la ripartenza

Morti sul lavoro e diritti: la Cgil sceglie Portella della Ginestra per la ripartenza

Dietro lo slogan “basta morti sul lavoro” si nasconde una realtà complessa, che riguarda non solo la sicurezza, ma anche la qualità dell’occupazione. L’Italia si trova di fronte a una trasformazione profonda: dall’automazione che avanza a ritmi serrati fino alla precarietà che dilaga, il tessuto produttivo e sociale è sotto pressione.

Ciò che emerge con forza dalla manifestazione è la necessità di un cambio di paradigma: non basta più difendere semplicemente i posti di lavoro, ma occorre garantire condizioni dignitose, tutele e una rete sociale che sostenga i lavoratori anche fuori dal luogo di lavoro. La richiesta di referendum su sanità e appalti non è casuale: il sindacato punta a incidere su due fronti fondamentali per la qualità della vita e per la trasparenza, in un momento in cui il Paese si confronta con sfide economiche e sociali senza precedenti.

Un elemento spesso trascurato, ma altrettanto cruciale, è il ruolo delle famiglie delle vittime. Come sottolineato da Di Franco, il sostegno concreto a chi perde un caro sul lavoro è ancora insufficiente, e il senso di abbandono alimenta un dolore che si somma alla perdita. La mobilitazione di Portella della Ginestra si fa così portavoce anche di queste istanze, chiedendo che l’attenzione sociale e politica si estenda oltre il semplice ricordo.

La Cgil e il futuro del lavoro in Italia

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