Morti sul lavoro e diritti: la Cgil sceglie Portella della Ginestra per la ripartenza
Quante vite devono ancora spezzarsi sul lavoro prima che si faccia davvero qualcosa di concreto? È questa la domanda che aleggia tra i manifestanti della Cgil, scesi in piazza a Portella della Ginestra, luogo simbolo della lotta per i diritti nel nostro Paese. Oltre duemilacinquecento persone hanno sfilato, reclamando non solo giustizia per chi ha perso la vita sul posto di lavoro, ma anche un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico che metta al centro la dignità del lavoro e la sicurezza.
L’iniziativa della Cgil non è solo una commemorazione, ma un vero e proprio rilancio che guarda al futuro, con una proposta di due nuovi referendum sulla sanità e sugli appalti pubblici. Una risposta netta a un governo che, secondo i sindacati, continua a finanziare le imprese senza tutelare chi lavora, lasciando spesso indietro i più fragili.
