Mida Creek in Kenya: i pescatori affrontano un oceano in mutamento con speranza.

Mida Creek in Kenya: i pescatori affrontano un oceano in mutamento con speranza.

Vita Quotidiana a Mida Creek

WATAMU, Kenya — A mezzogiorno, il pesce non era ancora arrivato. Dalle 8:00, Alice Kazungu stava aspettando al sito di sbarco di Mida Creek, esperando il ritorno dei pescatori. Ore dopo, era ancora in attesa. Intorno a lei, un’altra donna scrutava il crepuscolo per segnali di canoe in arrivo. Alcuni pescatori erano tornati con le mani vuote, altri non erano ancora arrivati. Per Kazungu, rivenditrice di pesce e vicepresidente della nuova Unità di Gestione della Spiaggia di Mida (BMU), l’attesa prolungata è diventata parte della vita quotidiana.

Le BMU sono i mattoni fondamentali della gestione co-gestita della pesca in Kenya, unendo attori del settore come pescatori, venditori di pesce e commercianti. Alice Kazungu racconta: “C’era un tempo in cui c’era tanto pesce qui. Ora i pescatori tornano con solo due o tre chilogrammi.”

Per Kazungu, la cattura in calo rappresenta una questione di sopravvivenza. Sposata e con figli, si sostiene quasi esclusivamente attraverso la vendita di pesce. Quando non riesce a vendere pesce, a volte prova a vendere vino di palma estratto dalle palme di cocco. Ma questo non basta a sostituire una fonte di sussistenza costruita attorno al mare.

“Quando torno a casa, i bambini chiedono da mangiare,” continua. “Questa è la cosa che mi preoccupa.”

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