Microplastiche scoperte nei pesci di Tuvalu, isola remota del Pacifico meridionale.
Le microplastiche derivano spesso indirettamente dalla degradazione dei rifiuti di plastica e direttamente dai prodotti per la cura personale e dai prodotti chimici industriali. Trasportate frequentemente dai fiumi, una volta giunte negli oceani, queste particelle si disperdono facilmente negli ecosistemi marini e si accumulano nelle reti alimentari.
Quando i pesci ingeriscono microplastiche, queste si accumulano nei loro sistemi gastrointestinali, causando danni interni agli organi e influenzando la riproduzione, il comportamento e il metabolismo, come evidenziato dallo studio.
