Messina, riaperto un caso di omicidio dopo 28 anni: nuovi elementi
Al centro delle attenzioni investigative c’è la figura del professor Giuseppe Longo, gastroenterologo collega di Bottari al Policlinico. Longo era stato in passato sospettato di essere il possibile mandante dell’omicidio Bottari nell’ambito di indagini che avevano ipotizzato conflitti legati a questioni interne all’università, in particolare sulla ristrutturazione di reparti. Tuttavia, dopo approfondimenti e indagini successive, la sua posizione era stata archiviata per insufficienza di prove e Longo non fu mai processato per il fatto.
Giuseppe Longo, 64 anni, morì a Messina il 20 luglio 2013 in quello che fu accertato come suicidio, dopo essere stato coinvolto in altri procedimenti giudiziari per reati tra cui traffico di droga e presunte infiltrazioni della ’ndrangheta all’interno dell’università. In passato fu anche oggetto di indagine da parte della Procura di Catania per il possibile coinvolgimento nell’omicidio di Epifanio Zappalà, episodio anch’esso senza una soluzione definitiva. È su questi intrecci e coincidenze cronologiche e investigative che gli inquirenti stanno concentrando le nuove attività, nella speranza di chiarire se esista un filo rosso tra i tre casi.
