Proteste in Iran, tra le vittime anche uno studente dell’Università di Messina
In Iran continuano le proteste contro il regime degli Ayatollah. A due settimane dall’inizio dell’insurrezione popolare sono morte almeno 1850 persone, secondo i numeri della ong Hrana. Stando ai media d’opposizione, invece, i morti sarebbero oltre 12 mila.
Yasin Mirzaei, studente dell’Università degli Studi di Messina, è morto in Iran nel corso delle proteste scoppiate a Dareh Deraz, nella regione di Kermanshah. Secondo quanto riportato dall’Iran Human Rights Documentation Center, il giovane sarebbe stato probabilmente colpito da un proiettile durante le manifestazioni. Mirzaei, cittadino appartenente alla comunità yarsani, si era trasferito in Italia circa tre anni fa per proseguire il proprio percorso universitario.
La morte durante le proteste a Kermanshah
Le circostanze del decesso sono legate al clima di forte repressione che accompagna le proteste in corso in diverse aree dell’Iran. A Dareh Deraz, località della provincia di Kermanshah, le manifestazioni hanno visto un intervento violento delle forze di sicurezza. Secondo le ricostruzioni fornite da organizzazioni per i diritti umani, Yasin Mirzaei sarebbe rimasto vittima degli scontri, perdendo la vita durante le operazioni di contenimento delle proteste.
La sua morte si inserisce in un contesto più ampio di tensioni politiche e sociali che continuano a provocare vittime tra la popolazione civile, in particolare tra i giovani.
Il cordoglio dell’Università di Messina
L’Università degli Studi di Messina ha espresso, attraverso una nota ufficiale, profonda vicinanza e solidarietà alla comunità studentesca iraniana dell’Ateneo. In particolare, l’Ateneo ha sottolineato la difficile condizione vissuta da molti studenti iraniani, costretti a fronteggiare ore di forte apprensione per l’impossibilità di contattare familiari e amici rimasti in patria, con pesanti ripercussioni sul benessere personale e sulla serenità del percorso accademico.
L’Università ha inoltre manifestato profondo cordoglio per la scomparsa di un giovane che aveva frequentato l’Ateneo messinese, un evento che ha colpito e addolorato l’intera comunità accademica.
I valori ribaditi e il sostegno agli studenti
Nel messaggio diffuso, l’Università di Messina ha ribadito con fermezza i valori fondanti della comunità universitaria, richiamando la tutela della persona, il rispetto dei diritti umani, la libertà di pensiero e di espressione e il rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione.
In questi giorni, l’Ateneo ha dichiarato l’intenzione di trasformare la solidarietà in azioni concrete, garantendo alle studentesse e agli studenti tutto il supporto possibile. L’Università ha infine accolto e sostenuto il messaggio di vicinanza espresso dalle rappresentanze studentesche e le iniziative di sensibilizzazione promosse in città, nel pieno rispetto dell’autonomia e della libertà di espressione della comunità universitaria.
